Questo è un libro piuttosto singolare.

I racconti che vi si trovano vanno letti calandoli nella realtà della propria esistenza, rendendoli, in questo modo, vivi e vibranti.
Sono racconti "aperti", attraverso i quali ognuno può trovare strumenti di osservazione di se stesso e della realtà oggettiva.
Appartengono ad un tipo di narrativa inconsueta all'uomo contemporaneo, riconducibile agli antichi miti, alle parabole, ai racconti epici, alle fiabe; una narrazione che, attraverso storie ricche di simboli, permette al lettore una comprensione della realtà non solo razionale, ma soprattutto emozionale.

In questa prefazione si cercherà di aiutare il lettore a trovare riferimenti culturali, ma i racconti acquistano davvero vita solo se vengono compresi.
Possono essere letti tutti d'un fiato, perché sono, nel loro insieme, un percorso di crescita della capacità di comprendere e contengono una gran quantità di informazioni esperienziali.
Ma questo è un libro che può anche essere letto lentamente e ripreso di frequente.
Sarà interessante per il lettore, che inizia a comprendere l'unicità e l'irripetibilità del presente, tornare a consultare le storie e scoprire sempre nuovi significati.
Ogni volta che si rilegge un racconto, questo si cala in un presente sempre diverso e inevitabilmente qualcosa di nuovo accade.
In questo senso i racconti sono aperti, in continuo mutamento e trasformazione; non sono fatti per trame conclusioni lapidarie, ma per seguire il divenire e il mutamento propri dell'essere umano.

 
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